domenica 7 dicembre 2008

ZUPPA DI FARRO E CIPOLLE

Abbiamo ricevuto un regalo dalla nostra sorellona! Oggi è tutto farina del suo sacco: ricetta, foto e consigli sul vino!!
E come ogni anno ci risiamo, oggi è la seconda domenica d’Avvento e, oltre che un antico e profondo significato religioso, l’Avvento è un momento importante per i popoli nordici. Le manifestazioni che da secoli lo celebrano sono i mercatini di Natale nei Paesi di cultura germanica.
Anche in Trentino si festeggia l’Avvento e il suo simbolo per antonomasia è la cosiddetta “corona” che normalmente e fatta di rametti di abete rosso e decorata a piacimento, ma su cui non possono mancare le 4 candele, ognuna delle quali rappresenta una domenica di dicembre.
La domenica infatti la famiglia era solita riunirsi e pregare davanti alla candela accesa, in attesa della venuta di Gesù.


L’Avvento simbolizza anche una rinascita, un’attesa del nuovo che arriva e quest’anno ho preso la parola alla lettera: ho ricominciato ad allenarmi, quindi stamattina, con le gambe dure per le salite di mercoledì sono andata alla gara sprint di corsa orientamento a Ravosa (Udine). Il tempo era un disastro, pioggia e raffiche di vento, terreno fangoso e gambe pesanti che vi affondavano dentro, non amo l’area pedecollinare, il bosco è fatto di rovi e acacie, il ripido è veramente ripido e nel piano, ma veramente piano, solo campi e vigneti da aggirare…non è andata bene, ma non mi aspettavo molto di più, l’importante è iniziare e non demordere!

Arrivata a casa ho fatto una bella doccia calda rigenerante e mi è venuta una stramaledetta voglia di cucinare un buon minestrone per ritemprarmi!


Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di farro
  • 3 cipolle dorate medie
  • 3 carote
  • 2 gambi di sedano
  • 150g di verza
  • 1 dado vegetale
  • olio extravergine d'oliva
  • sale a piacimento
  • formaggio grana a piacimento

Tagliare le verdure in piccoli pezzetti cominciando dalle cipolle, poi carote, sedano e verza. Far rosolare con un cucchiaio d’olio per 3 minuti circa, aggiungere il farro e far rosolare anch’esso con le verdure per altri 3 minuti.

Quindi aggiungere il brodo vegetale di dado precedentemente preparato, correggere eventualmente di sale. Cuocere per circa un’ora a fuoco medio, facendo restringere il brodo. Servire la zuppa quasi asciutta dopo averla spolverata con una macinata di pepe ed eventualmente dell’olio extra-vergine di oliva crudo e del formaggio grana grattugiato.


Spettacolo DiVino

Il vino scelto per l’abbinamento è

Tocai friulano dell’Azienda Agricola Doro Princic di Cormons, località Pradis.

L’uomo è unico, per descriverlo la parola uomo è riduttiva, lui è proprio il cosiddetto “personaggio” , a cominciare dai suoi baffoni austro-ungarici per continuare con la sua simpatia latina! Sto parlando di Alessandro, il figlio di Doro che porta avanti con straordinari risultati il percorso intrapreso anni or sono dal padre.
Fa dei vini davvero speciali, anche rossi, malgrado il Collio sia conosciuto per la sua straordinaria vocazione per i vini bianchi. Sono speciali perché c'è la giusta ispirazione, la passione che si respira ascoltandolo è di pochi.
Ha vigneti in straordinario equilibrio e la grande capacità di saper ascoltare. E lo sa fare anche con le sue botti, sembra ci sia una comunicazione fra lui e i vini.
Il Tocai friulano è ormai alla fine dei suoi giorni, il nome infatti verrà sostituito da Friulano, abbiamo infatti perso il nome a favore dei vicini Ungheresi produttori del ben più noto Tokaji, vino dolce passito prodotto proprio nella regione del Tokaji, a nord-est di Budapest.
La versione friulana differisce per la tecnica di vinificazione, oltre che per il territorio, il terreno, il microclima insomma, in cui vegeta la vite e si sviluppa il frutto.
Normalmente viene vinificato in bianco, quindi senza forzature ne appassimenti e senza contatto con le bucce. Con questa tecnica tradizionale si mantengono inalterate le caratteristiche di freschezza e tipicità del vitigno, l’intenso profumo di liquirizia, la mandorla si percepisce in bocca. Vino rotondo, caldo con un finale morbido e avvolgente, caratteristico della varietà di scarsa acidità.


Per informazioni sull'Azienda Agricola Doro Princic di Cormons, località Pradis, cliccate QUI.

4 commenti:

Luke ha detto...

insomma anche la zaza L non scherza! sempre detto che gli allenamenti portano i loro frutti...anche culinari! adesso costanza...e per la gioia delle sisters
"non il riposo é riposo, ma il mutar fatica alla fatica é riposo" V.P.

Zirela Blog ha detto...

Grazie Luke,
ma questa citazione è veramente una sorpresa!! Ma chi sarà questo V.P.?
baci
Clari

Anonimo ha detto...

Ma come, non dirmi che ti è sfuggito quel breve racconto della piscina di Malè!
Cli

Anonimo ha detto...

Non parliamo di piscina di Malé, che qua con i vecchietti se si nomina il nuoto sembra li si voglia mandare a fare riabilitazione. Comunque, brava la Zazà Senior, sapevo che sarebbe arrivato anche il suo momento.
Continuiamo così sorelline!!

Baci, Mary