sabato 5 dicembre 2009

GRITTIBÄNZ

Il 6 dicembre, come in tanti paesi mitteleuropei, anche qui in Svizzera è la festa di S.Nicolò. E appena si nomina St.Nikolaus non posso che pensare a Innsbruck. In quei freddi giorni d'inverno si andava spesso al Christkindlmarkt sotto il tettuccio d'oro... ogni giorno dalla fine di novembre fino al 24 dicembre era buono per una tazza di Glühwein e un piatto di Kässpätzle.




Ma non il 5 dicembre.
Normalmente l'arrivo di Sankt Nikolaus accompagnato dai suoi Krampus (la sera/notte tra il 5 e il 6 dicembre) tra i bambini per strada o nelle scuole e negli asili è una bellissima tradizione. I bambini di solito muoiono di paura davanti ai Krampus, rappresentazioni del diavolo, che, armati di catene e grandi rami, minacciano di picchiare tutti quelli che durante l'anno si sono comportati male. L'arrivo di Sankt Nikolaus calma gli animi, fa scappare i diavoli ed i bambini buoni (solitamente tutti) ricevono mandarini, noccioline e cioccolato. Ma quando i bambini dormono nel loro lettino e anche Sankt Nikolaus torna a casa, molti Krampus rimangono per le strade....
e qui pausa. Perché dobbiamo distinguere Krampus da Krampus. Molti ragazzi approfittano della tradizione e della maschera per picchiare il primo che gli viene a tiro e poi scappare impuniti. Spesso alla chiusura del mercatino (alle 22 circa), ormai ubriachi e ipersensibili a qualsiasi provocazione, vengono coinvolti in risse. Triste risvolto di una bellissima tradizione che unisce diversi paesi europei (si festeggia anche in Alto Adige e in Friuli).
Un'idea di quello che intendo qui.
E così come dovrebbe essere.

Qui in Svizzera Sankt Nikolaus si chiama invece SAMICHLAUS ed è accompagnato dal fedele SCHMUTZLI. Si tratta di una sorta di servitore che aiuta SAMICHLAUS nel distribuire i doni ai bambini buoni e a punire i bambini che sono stati cattivi. Dai racconti di amici e colleghi trapela il panico nel nominare il servitore. Tradizionalmente il Samichlaus passava di casa in casa o nelle scuole, ma veniva precedentemente informato da genitori e insegnanti del comportamento di questo o quel bambino. Potete immaginare la scena: il Samichlaus in questa veste maestosa apriva il suo grande libro del sapere e chiamava per nome ogni bambino, facendogli la ramanzina o lodandolo per il suo comportamento con famiglia e amici. Quando il caso era davvero molto grave, lo Schmutzli chiudeva il bambino in un sacco e se lo portava via nel bosco con lui. Dopo circa un'ora veniva riportato indietro sano e salvo. Ma solo la minaccia dello Schmutzli diventava monito per ogni bambino durante tutto l'anno. Ho visto occhi di persone adulte riempirsi di panico a lezione raccontando quello che aveva visto accadere a un amico o al proprio fratello un po' troppo malandrino.
Naturalmente oggi non è più così. Le punizioni consistono in qualche parola in più su come comportarsi meglio con mamma e papà. Il Samichlaus rimane comunque una presenza importante. In ogni paese viene organizzata „la sfilata“ o il Samichlaus-bus e tutti i bambini si riuniscono nel posto stabilito per conoscerlo e ricevere i doni. Ecco qui un esempio.

Nei giorni precedenti il 6 dicembre, il tipico dolce è il Grittibänz, che rappresenta proprio il Samichlaus. Si chiama e viene rappresentato diversamente da zona a zona (Svizzera, Germania, Lussemburgo, Alsazia...). Info anche qui.

Io ho preparato quest'anno il mio primo tentativo. E non è risultato così spettacolare, i miei Grittibänz sembrano un po' Grittibänz Turtles ma cercherò di migliorare la mia manualità.



INGREDIENTI PER 5-6 GRITTIBÄNZ

550 g di farina per treccia (vedi qui)
20 g di lievito di birra
120 g di zucchero
300 dl di latte
40 g di burro
1 pizzico di sale
1 uovo
uvetta (o gocce di cioccolato) per gli occhi


Preparare la massa impastando farina, zucchero, burro, sale e lievito sciolto nel latte tiepido. Lasciare lievitare per almeno un'ora. Formare gli ometti spennellarli con l'uovo sbattuto e adornarli con occhi di uvetta o cioccolato e granella di zucchero sulla pancia.
Cuocere in forno a 160-180°C (FORNO NON VENTILATO!) per circa 25-30 minuti (dipende dalla grandezza).



sabato 7 novembre 2009

CREMA DI ZUCCA E LENTICCHIE ROSSE

In questi ultimi mesi sono stata proprio latitante. Del resto gli impegni sono davvero moltissimi e devo ammettere che mi mancano il tempo e la calma per cucinare qualcosa di decente, magari con un po' di creatività. Quindi ecco un'altra ricetta semplice e veloce. Siamo nella stagione della zucca, evidentemente uno degli ingredienti più amati della cucina di Zirela. Questa volta, visto il freddo in arrivo, ho preparato un'altra crema di zucca ma con l'aggiunta di lenticchie rosse. È stato solo un tentativo ma devo dire che le lenticchie rosse hanno arricchito il sapore della zucca. Una vera sorpresa!



Ingredienti per 2 persone

1 cipolla rossa media
1 noce di burro
300 g di zucca pulita e tagliata a piccoli dadini
80 g di lenticchie rosse
1/2 l di brodo di verdure
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino di peperoncino fresco tritato (o 1 pizzico di peperoncino di cayenna)
sale e pepe nero



Tagliare finemente la cipolla e passarla in pentola con la noce di burro. Aggiungere la zucca tagliata a dadini e le lenticchie rosse. Cuocere per 5 minuti a fuoco medio continuando a mescolare. Aggiungere il brodo e lasciar bollire piano piano per circa 20 minuti. All'ultimo salare e pepare, passare con il mixer, aggiungere il peperoncino e lo zenzero.

domenica 11 ottobre 2009

POLLO IN AGRODOLCE

Quando gli amici arrivano quasi inaspettati, devi avere qualcosa di veloce e facile da proporre, altrimenti perdi tempo a fare qualcosa di decente e si finisce per mangiare alle 22 (cosa comune se vivi in Spagna, ma da noi in Italia, e soprattutto nelle valli del Nord Italia, non molto apprezzata. Non vi dico di un mio amico che cena sempre alle 18.00). Allora ho pensato ad un buonissimo e soprattutto molto veloce pollo in agrodolce. La ricetta poi è semplicissima:


INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

- 2 filetti di pollo
- 1/2 cipolla
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- una manciata di uvetta
- 1 cucchiaio di pinoli
- un cucchiaino di curry
- olio + burro
- farina
- sale

Sminuzzare la cipolla e farla imbiondire a fuoco medio con un goccio di olio e 25 g di burro. Tagliare il pollo in cubetti e infarinarlo. Quando la cipolla è ben dorata, aggiungere il pollo e farlo cuocere su entrambi i lati. Sfumare con il vino e poi coprire e far cuocere per circa 5 minuti a fuoco medio. Aggiungere i pinoli, l'uvetta e il curry sciolto in una tazzina di acqua tiepida. Far cuocere ancora per un paio di minuti, salare e servire caldo con del riso in bianco o con delle patare arrosto.

venerdì 11 settembre 2009

RISOTTO CON ZUCCA E PEPERONCINO

E anche quest'anno l'estate è passata supervelocemente, così come le vacanze, nonostante siano state lunghe. Ecco qualche foto di ricordo della Spagna, costa norte, Santander, Oviedo, León...





L'unica consolazione che ci ha portato quest'autunno è il solito appuntamento tanto atteso: la festa della zucca alla Juckerfarmart di Seegräben (qui alcune foto) . Ve ne abbiamo già parlato gli anni scorsi (2007-2008), ma è quasi un appuntamento obbligato ormai, nonostante la mostra quest'anno non sia così spettacolare come quella degli anni precedenti.

Naturalmente non ci siamo limitati a solo un giretto, ma abbiamo già fatto la scorta di zucche anche per l'inverno. Se in luogo asciutto e fresco, la zucche si conservano benissimo fino a 8 mesi.
E dopo le varie ricette con la zucca degli anni passati (gnocchi, rösti, lasagne, creme, pasta al forno...), quest'anno abbiamo cominciato con un semplice risotto con zucca e peperoncino fresco.



Ingredienti per 2 persone

150 gr di zucca cruda
1/2 cipolla
1 pezzettino di peperoncino crudo
1 bicchiere di riso carnaroli
300 ml circa di brodo vegetale
1 noce di burro
1 pugno di parmigiano grattugiato
1 goccio d'olio extravergine d'oliva
1 goccia di vino bianco/rosso (dipende dai gusti)



Scaldare il brodo vegetale in una pentolina. Nel frattempo tagliare a rondelle la cipolla. Pulire, pelare e tagliare a piccoli dadini la zucca. Privare dei semi il peperoncino e tagliarlo a piccoli listelli. In una padella imbiondire la cipolla con il goccio d'olio extravergine d'oliva ed aggiungere la zucca e il peperoncino. Continuare la cottura a fuoco basso per circa 5 minuti e poi aggiungerci anche il riso, lasciandolo glassare per circa 1 minuto. Alzare la fiamma e sfumare con il vino. A questo punto continuare la cottura a fuoco basso aggiungendo piano piano il brodo vegetale. Quando sarà pronto, togliere dal fuoco e mantecare con la noce di burro e metà del parmigiano. L'altra metà del parmigiano si può aggiungere una volta servito. ____________________________________________________________________