venerdì 10 settembre 2010

FIORI DI ZUCCA RIPIENI

Finalmente ripasso per di qua dopo tanto tempo. L'estate è volata, e non siamo solo stati presissimi come sempre solo dal lavoro e dalle altre attività più dilettevoli. Quest'anno abbiamo cominciato un esperimento: l'orto sul balcone. Abbiamo scelto solo poche cose, un po' d'insalata, una pianta di pomodori, una di zucchine, qualcuna di fagliolini, delle erbe aromatiche... Per noi è stata un'esperienza decisamente soddisfacente, nonostante i risultati non soprendenti, per questo sicuramente il prossimo anno la ripeteremo, forse migliorando. Da noi l'estate non è durata molto e non è nemmeno stata molto clemente. Ha fatto freddo fino a luglio e poi il sole è passato di qua proprio di sfuggita. :( In ogni caso siamo riusciti a mangiare molta insalata, un pugnetto di fagiolini e qualche piccolo pomodorino che sta maturando in questi giorni dopo tanta fatica. La pianta di zucchine è stata molto generosa di fiori, un po' meno al momento di produrre dei frutti, forse perché arrivato quel momento, il tempo è cambiato, è sparito il sole e ha piovuto per giorni e giorni. Ma sicuramente anche perché ci manca molto da imparare in questo campo.
I fiori di zucca li abbiamo molto apprezzati e, dopo qualche tentativo con la frittura andato male, ho trovato una fantastica ricetta di Jamie Oliver da suo libro "la mia cucina naturale". Non l'ho seguita proprio alla lettera perché non ho usato tutti gli ingredienti previsti e di frittura come detto non me ne intendo.



INGREDIENTI per due fiori ripieni

2 fiori di zucchina appena colti
4 cucchiai di ricotta
un ciuffetto di menta fresca tritata
una grattatina di noce moscata
una grattatina di scorza di limone
mezzo peperoncino fresco tritato finemente
un pizzico di pepe nero
un pizzico di sale


Pulire i fiori e togliere il pistillo. Riempire delicatamente il fiore con il ripieno e passare al forno a 180°C per circa 10 minuti.

martedì 27 luglio 2010

BUCHTELN CON MARMELLATA DI CILIEGIE


4 mesi sono davvero tanti, ma purtroppo a volte nella vita cominciano a mancare tempo, voglia e soprattutto ispirazione... un hobby può trasformarsi in un incubo e allora tutto diventa più difficile. Adesso ci aspettano altri mesi duri, carichi di impegni e attività, e si spera solo siano migliori di quelli appena passati che, seppur belli, si sono portati dietro un alone cupo.
Promettiamo di essere un pochino più costanti con le ricette :-)


Il temporale della settimana scorsa ha portato un po' di fresco ed una piccola tregua al caldo che ci stava perseguitando da giorni. Allora ho pensato di cucinare qualcosa di morbido e quasi invernale, una tenera merenda da gustare nelle giornate più fresche.
Spero vi piaccia!


INGREDIENTI PER - circa - 24 BUCHTELN
  • 550g farina
  • 50g zucchero
  • 130g burro
  • 2 uova
  • 250ml latte tiepido
  • 1 cubetto di lievito
  • 1 busta vanillina
  • 1/2 bicchierino di succo di limone
  • 1/2 bicchierino di grappa
  • un pizzico di sale
  • 1 barattolo di marmellata di ciliegie
Mescolare la farina con lo zucchero, la vanillina, il burro, il sale, il succo di limone e le uova. Aggiungere infine il lievito sciolto nel latte tiepido. Lavorare bene l'impasto e poi farlo lievitare a temperatura ambiente per 30 minuti. Stendere poi la pasta per uno spessore di 1 cm, farcire con un cucchiaino di marmellata e poi richiudere a mo' di fazzoletto premendo bene sui bordi (per evitare che fuoriesca la marmellata durante la cottura). Lasciar lievitare per altri 30 minuti e poi infornare a 150°C per 20 minuti e poi gli ultimi 10 minuti alzare il forno a 180°C.
Mangiare caldi o freddi a piacimento!

venerdì 18 giugno 2010

TRISTEZZA

Ci ha lasciato il gradissimo scrittore José Saramago. Ho una grandissima tristezza nel cuore. Si tratta di una sensazione strana, come si fa a sentire la mancanza di una persona che non hai mai conosciuto? Leggere i suoi libri mi ha cambiato la vita e non posso immaginare che se ne sia andato.

giovedì 1 aprile 2010

PESCE D'APRILE

Se ieri ancora ero abbastanza ottimista riguardo al tempo atmosferico di questi giorni pasquali, oggi davvero mi sono dovuta ricredere, visto la sorpresina ricevuta! Davvero una fantastica nevicata e un bel pesce d'aprile!

mercoledì 31 marzo 2010

MEZZELUNE RICOTTA E SPINACI CON ZUCCA E CHAMPIGNON

Finalmente mi faccio sentire anch'io dopo molto tempo. Le settimane volano e nemmeno mi rendo conto del tempo che passa. Così che stamattina, quando è arrivato un bel pacco dal Piemonte con le uova di cioccolato, mi sono resa conto che ormai mancano solo pochi giorni a Pasqua. Ma non doveva essere il prossimo we? Infatti. Ringraziamo di cuore Pinerolo per il DOLCISSIMO pensiero che sparirà sicuramente presto.
E già, siamo quasi a Pasqua, che qui in Svizzera non è certo sinonimo di primavera e del primo pic-nic. Quello che in realtà ci aspetta quest'anno purtroppo sarà un brutto week-end freddo e senza sole. :(
Proprio non ci voleva, già l'inverno è stato davvero freddo e lungo... ma qualche aspetto positivo c'è. Per esempio quest'anno le zucche sono durate parecchio in cantina e quindi solo questa settimana abbiamo finito l'ultima e l'abbiamo abbinata a champignon ed utilizzata come accompagnamento a delle semplici mezzelune (ricotta e spinaci) confezionate. Anche se non fatte a mano non erano per nulla cattive, anzi, non vi dico come le abbiamo apprezzate soprattutto grazie al dolce della zucca e il piccantino del peperoncino di cayenna.



Ingredienti per 2 persone

200 g di zucca pulita e tagliata a dadini piccoli piccoli
200 g di champignon tagliati a fettine
½ cipolla rossa
1 bicchiere di acqua bollente
pepe nero macinato al momento
peperoncino di cayenna
1 goccio di olio extravergine di oliva
una confezione per 2 persone di mezzelune o tortellini/tortelloni ricotta e spinaci



Tritare finemente la cipolla e lasciarla dorare in padella a fuoco basso nell'olio extravergine. Quando sarà dorata, aggiungere la zucca a dadini piccoli. Alzare la fiamma e cuocere a fuoco alto per qualche minuto. A questo punto aggiungere un bicchiere di acqua bollente e continuare la cottura finché l'acqua si sarà assorbita e/o sarà evaporata. Abbassare la fiamma e unire gli champignon tagliati a fettine e lasciar completare la cottura. Speziare con pepe nero macinato al momento e del peperoncino di cayenna. Cuocere le mezzelune in acqua bollente per qualche minuto e passarle nella padella del sugo prima di servirle.

giovedì 25 marzo 2010

domenica 21 marzo 2010

POLENTA PASTICCIATA


Oggi è il primo giorno di primavera e per andare contro tendenza ho pensato di festeggiarlo con un buon piatto invernale ;-)

Dovevo cucinare qualcosa di veloce e mi era avanzata della polenta dalla cena di ieri, quindi ho pensato di farla in cubetti e arricchirla con qualcosa di saporito. Il risultato è stato una sorta di polenta pasticciata "svuota-frigo", ma comunque molto buona e veloce da preparare.

Eccovi gli ingredienti:
- 300 g di polenta gialla (già cotta)
- pancetta a cubetti o prosciutto cotto

- 2 uova
- 100 ml di panna


Fate rosolare la pancetta o il prosciutto tagliato a listarelle in olio ben caldo e aggiungere poi la polenta in cubetti facendola rosolare a sua volta per bene per circa 5 minuti.
Spattere a parte 2 uova e mescolarle con la panna. Aggiungere poi questo composto alla polenta e mescolare il tutto per bene, facendo cuocere l'uovo ma senza lasciare che la cremina si asciughi. Servire ben caldo accompagnato da un buon bicchiere di birra fresca.


domenica 31 gennaio 2010

FEIJOADA - (STUFATO DI FAGIOLI NERI) CON ARROZ SIMPLES E MANIOCA FRITA

Ieri avevo un ospite a cena il mio ex-collega Tony, in procinto di partire per un mese di ferie a Capo Verde e amante del Brasile, così ho pensato ad un menù tutto brasiliano, fatta eccezione le bevande.
La Feijoada è piatto nazionale brasiliano, si dice che era il piatto degli schiavi perché è povero ma, al contempo, molto nutriente. La cosa strana è la presenza della carne di maiale, di cui in Brasile si fa scarsissimo uso e che attualmente è la carne più cara, proprio perché rara.
La versione semplice è senza carne e si trova in qualsiasi mensa pubblica ogni giorno come piatto base, servita con riso bianco (arroz e feijão). Nel mio ricordo questo piatto E’ IL BRASILE, rappresenta il popolo, questa mescolanza di razze, il bianco e il nero che convivono pacificamente in un’armonia di musiche, di idiomi e di colori.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

300 g di fagioli neri
1 spicchio d’aglio
1/2 cipolla
1 mazzetto di prezzemolo
4 costicine di maiale
1 salsiccia di maiale
150 g di spalla di maiale
1 fetta di lardo
olio d'oliva




Dodici ore prima della realizzazione della ricetta, mettere a bagno i fagioli neri completamente coperti di acqua. Il giorno successivo preparare tagliati finemente cipolla e aglio; farli soffriggere per 3 minuti in un cucchiaio d'olio d'oliva. Quindi aggiungere la spalla tagliata a piccoli pezzi di circa 4 cm di dimensione, le costine intere, la salsiccia a rondelle e il lardo a cubetti. Far rosolare a fuoco vivo per circa 10 minuti e poi quindi aggiungere i fagioli (scolati dall'acqua) e coprire con acqua (meglio bollente) e far cuocere per circa 2h e 1/2 a fuoco medio (coprendo la pentola con un coperchio). Ogni tanto mescolare la feijoada. Al termine della cottura, aggiungere il prezzemolo tagliato finemente e aromi a piacere (pepe, peperoncino) secondo il proprio gusto di piccantezza.

giovedì 21 gennaio 2010

PLUM-CAKE MARMORIZZATO


La torta bicolore è sempre stata la mia passione, tanto che per 23 anni, fino a quando le braccia glielo hanno reso possibile, mia nonna Sofia mi ha preparato questa torta per la festa del mio compleanno (anche se poi lei la guariva con una crema di burro, zucchero e cacao e alcuni fiorellini). Non le ho mai chiesto la ricetta, ma ne ho trovata una molto buona sul libro “dolceitalia” che permette di preparare un ottimo plum-cake bicolore, un perfetto dolce per la colazione ma anche per un pomeriggio con amici.

Ultimamente ho fatto questo dolce un sacco di volte: per il ricevimento post-funerale della nostra cara nonna Beppina, per la festa del Circolo Anziani, per regalare, insomma è decisamente un dolce che viene sempre bene e che fa bella figura. Gli ingredienti sono poi quelli classici, che quasi tutte noi “cuoche” abbiamo sempre in casa (a volte mi capita di mettermi a cucinare giusto per la voglia di rilassarmi e la delusione più grande è ritrovarsi con la torta metà imbastita e poi accorgersi di avere finito il lievito!).

INGREDIENTI:

  • 150 g burro
  • 250 g farina
  • 200 g zucchero
  • 4 uova
  • 1 bustina di lievito
  • 2 dl latte
  • 40 g cacao amaro

Sciogliere il burro a bagnomaria e nel frattempo mescolare bene lo zucchero con le uova. Aggiungere poi il burro e, poco alla volta, la farina ed il lievito. Unire poi al tutto 1dl di latte.

Imburrare ed infarinare una teglia e versare metà composto. Aggiungere il cacao e il latte rimanente all'altra metà del composto, mescolare bene e versare questo secondo composto sopra quello precedente.

Cuocere in forno preriscaldato a 174°C per circa 45 minuti e lasciar riposare su una griglia dopo la cottura.



Il fine settimana scorso, poi, il mio ragazzo mi ha voluto fare una sorpresa e mi ha portato a Genova, dalla mia cara amica Corinne che non vedevo da tempo. È stato emozionante riabbracciarla e perderci nelle lunghe chiacchierate, come un tempo.

Corinne e il suo ragazzo ci hanno portato a fare uno splendido tour di Genova che si è ovviamente chiuso con la visita all'acquario. I pesci, nella loro semplicità e bellezza, mi hanno davvero lasciato senza parole. Ecco alcune foto:













martedì 5 gennaio 2010

MUFFINS DI POLENTA CON GORGONZOLA PICCANTE

Nei giorni tra Natale e Capodanno, le mie sorelle mi hanno parlato di certi muffins interessanti di polenta e gorgonzola che loro avevano già provato e che mi hanno subito incuriosito... Mi ero già preparata tutti gli ingredienti, ma il caso ha voluto che alla fine cambiassi un po' i giochi all'ultimo momento. Una sera di queste ci siamo fatti la fondue (trovate ricetta qui) e sebbene avessimo già mangiato tantissimo durante le vacanze, Damianito non è riuscito a resistere e abbiamo aumentato un po' le dosi tradizionali. Così alla fine ci sono avanzati circa 100 grammi di fondue. Poco male. Dopo una notte in frigo, la fondue è diventata muffins. E DAVVERO BUONISSIMI!


INGREDIENTI per 6-8 muffins

500 ml di latte
250 g circa di farina da polenta (istantanea)
200 g circa di formaggi (gorgonzola piccante, groviera, vacherin, fontina....)
1 uovo
5 foglie di salvia
sale
1 noce di burro


In una pentola far bollire il latte (A FUOCO BASSO!!) con le foglie di salvia. Quando sarà arrivato ad ebollizione, togliere le foglie di salvia, salare e buttare la farina, mescolando continuamente. Far cuocere per 4-5 minuti. A questo punto aggiungere circa 100-120 g del misto di formaggi e l'uovo, mescolando energicamente. Imburrare gli stampini per muffins e riempirli con la massa. Cuocere in forno a 200°C per circa 25-30 minuti. Servire con gorgonzola piccante a cubetti. Eventualmente si può mettere qualche cubetto di gorgonzola sulla sommità dei muffins, qualche minuto prima di toglierli dal forno.

giovedì 24 dicembre 2009

BUON NATALE


domenica 13 dicembre 2009

ASINELLI DI SANTA LUCIA

Oggi è Santa Lucia, giorno di tanti ricordi d'infanzia. La sera del 12 dicembre, si andava sempre a suonare le campanelle per le vie del paese e poi non si poteva andare a dormire senza aver preparato tutto per la notte: un piatto con farina di mais e sale grosso, una grande ciotola piena d'acqua. Così Santa Lucia al suo arrivo avrebbe potuto prepararsi della polenta e anche l'asinello si sarebbe potuto dissetare. La mattina ci svegliavamo ansiose e trovavamo dolcetti di cioccolato, mandarini, arachidi, datteri e fichi. Poi arrivava la Nonna Sofia con gli asinelli di Santa Lucia della panetteria del paese.
Adesso sono lontana ma quest'anno ho provato a preparare gli asinelli in casa. Non sono venuti proprio come quelli della panetteria del paese, ma buonissimi ugualmente.



INGREDIENTI per circa 10-12 asinelli

25 g di lievito di birra
600 g di farina per treccia (vedi qui)
500 ml di latte tiepido
70 g di burro
150 g di zucchero + 1 bustina di zucchero vanigliato

2 tuorli d'uovo
granella di zucchero



Impastare farina, zucchero, burro e lievito sciolto nel latte tiepido. Lasciare 1-2 cucchiai di latte da parte da aggiungere ai tuorli d'uovo. Lasciare lievitare per almeno 2 ore. Stendere la pasta finché avrà un spessore di 1 cm circa e dare forma agli asinelli tagliando i bordi. Spennellarli con i tuorli e il latte e adornarli con occhi di uvetta o cioccolato e granella di zucchero.
Cuocere in forno a 160°C (FORNO NON VENTILATO!) per circa 25-30 minuti (dipende dalla grandezza).


lunedì 7 dicembre 2009

CIAO NONNA!


Putèle scondéve
che vegn l'om pelos,
che se el ve brincia
el ve peta zo 'l Nos.

El vegn da le Indie
dai oltri del mar
el porta le alzare
per farve tremar!

Le brute 'l le brùstola
le vecle 'l le stràngola
le bele 'l le còcola,
e 'l le tegn per magnar.

Pùtele scondeve
che vegn l'om pelos.

sabato 5 dicembre 2009

GRITTIBÄNZ

Il 6 dicembre, come in tanti paesi mitteleuropei, anche qui in Svizzera è la festa di S.Nicolò. E appena si nomina St.Nikolaus non posso che pensare a Innsbruck. In quei freddi giorni d'inverno si andava spesso al Christkindlmarkt sotto il tettuccio d'oro... ogni giorno dalla fine di novembre fino al 24 dicembre era buono per una tazza di Glühwein e un piatto di Kässpätzle.




Ma non il 5 dicembre.
Normalmente l'arrivo di Sankt Nikolaus accompagnato dai suoi Krampus (la sera/notte tra il 5 e il 6 dicembre) tra i bambini per strada o nelle scuole e negli asili è una bellissima tradizione. I bambini di solito muoiono di paura davanti ai Krampus, rappresentazioni del diavolo, che, armati di catene e grandi rami, minacciano di picchiare tutti quelli che durante l'anno si sono comportati male. L'arrivo di Sankt Nikolaus calma gli animi, fa scappare i diavoli ed i bambini buoni (solitamente tutti) ricevono mandarini, noccioline e cioccolato. Ma quando i bambini dormono nel loro lettino e anche Sankt Nikolaus torna a casa, molti Krampus rimangono per le strade....
e qui pausa. Perché dobbiamo distinguere Krampus da Krampus. Molti ragazzi approfittano della tradizione e della maschera per picchiare il primo che gli viene a tiro e poi scappare impuniti. Spesso alla chiusura del mercatino (alle 22 circa), ormai ubriachi e ipersensibili a qualsiasi provocazione, vengono coinvolti in risse. Triste risvolto di una bellissima tradizione che unisce diversi paesi europei (si festeggia anche in Alto Adige e in Friuli).
Un'idea di quello che intendo qui.
E così come dovrebbe essere.

Qui in Svizzera Sankt Nikolaus si chiama invece SAMICHLAUS ed è accompagnato dal fedele SCHMUTZLI. Si tratta di una sorta di servitore che aiuta SAMICHLAUS nel distribuire i doni ai bambini buoni e a punire i bambini che sono stati cattivi. Dai racconti di amici e colleghi trapela il panico nel nominare il servitore. Tradizionalmente il Samichlaus passava di casa in casa o nelle scuole, ma veniva precedentemente informato da genitori e insegnanti del comportamento di questo o quel bambino. Potete immaginare la scena: il Samichlaus in questa veste maestosa apriva il suo grande libro del sapere e chiamava per nome ogni bambino, facendogli la ramanzina o lodandolo per il suo comportamento con famiglia e amici. Quando il caso era davvero molto grave, lo Schmutzli chiudeva il bambino in un sacco e se lo portava via nel bosco con lui. Dopo circa un'ora veniva riportato indietro sano e salvo. Ma solo la minaccia dello Schmutzli diventava monito per ogni bambino durante tutto l'anno. Ho visto occhi di persone adulte riempirsi di panico a lezione raccontando quello che aveva visto accadere a un amico o al proprio fratello un po' troppo malandrino.
Naturalmente oggi non è più così. Le punizioni consistono in qualche parola in più su come comportarsi meglio con mamma e papà. Il Samichlaus rimane comunque una presenza importante. In ogni paese viene organizzata „la sfilata“ o il Samichlaus-bus e tutti i bambini si riuniscono nel posto stabilito per conoscerlo e ricevere i doni. Ecco qui un esempio.

Nei giorni precedenti il 6 dicembre, il tipico dolce è il Grittibänz, che rappresenta proprio il Samichlaus. Si chiama e viene rappresentato diversamente da zona a zona (Svizzera, Germania, Lussemburgo, Alsazia...). Info anche qui.

Io ho preparato quest'anno il mio primo tentativo. E non è risultato così spettacolare, i miei Grittibänz sembrano un po' Grittibänz Turtles ma cercherò di migliorare la mia manualità.



INGREDIENTI PER 5-6 GRITTIBÄNZ

550 g di farina per treccia (vedi qui)
20 g di lievito di birra
120 g di zucchero
300 dl di latte
40 g di burro
1 pizzico di sale
1 uovo
uvetta (o gocce di cioccolato) per gli occhi


Preparare la massa impastando farina, zucchero, burro, sale e lievito sciolto nel latte tiepido. Lasciare lievitare per almeno un'ora. Formare gli ometti spennellarli con l'uovo sbattuto e adornarli con occhi di uvetta o cioccolato e granella di zucchero sulla pancia.
Cuocere in forno a 160-180°C (FORNO NON VENTILATO!) per circa 25-30 minuti (dipende dalla grandezza).



sabato 7 novembre 2009

CREMA DI ZUCCA E LENTICCHIE ROSSE

In questi ultimi mesi sono stata proprio latitante. Del resto gli impegni sono davvero moltissimi e devo ammettere che mi mancano il tempo e la calma per cucinare qualcosa di decente, magari con un po' di creatività. Quindi ecco un'altra ricetta semplice e veloce. Siamo nella stagione della zucca, evidentemente uno degli ingredienti più amati della cucina di Zirela. Questa volta, visto il freddo in arrivo, ho preparato un'altra crema di zucca ma con l'aggiunta di lenticchie rosse. È stato solo un tentativo ma devo dire che le lenticchie rosse hanno arricchito il sapore della zucca. Una vera sorpresa!



Ingredienti per 2 persone

1 cipolla rossa media
1 noce di burro
300 g di zucca pulita e tagliata a piccoli dadini
80 g di lenticchie rosse
1/2 l di brodo di verdure
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino di peperoncino fresco tritato (o 1 pizzico di peperoncino di cayenna)
sale e pepe nero



Tagliare finemente la cipolla e passarla in pentola con la noce di burro. Aggiungere la zucca tagliata a dadini e le lenticchie rosse. Cuocere per 5 minuti a fuoco medio continuando a mescolare. Aggiungere il brodo e lasciar bollire piano piano per circa 20 minuti. All'ultimo salare e pepare, passare con il mixer, aggiungere il peperoncino e lo zenzero.

domenica 11 ottobre 2009

POLLO IN AGRODOLCE

Quando gli amici arrivano quasi inaspettati, devi avere qualcosa di veloce e facile da proporre, altrimenti perdi tempo a fare qualcosa di decente e si finisce per mangiare alle 22 (cosa comune se vivi in Spagna, ma da noi in Italia, e soprattutto nelle valli del Nord Italia, non molto apprezzata. Non vi dico di un mio amico che cena sempre alle 18.00). Allora ho pensato ad un buonissimo e soprattutto molto veloce pollo in agrodolce. La ricetta poi è semplicissima:


INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

- 2 filetti di pollo
- 1/2 cipolla
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- una manciata di uvetta
- 1 cucchiaio di pinoli
- un cucchiaino di curry
- olio + burro
- farina
- sale

Sminuzzare la cipolla e farla imbiondire a fuoco medio con un goccio di olio e 25 g di burro. Tagliare il pollo in cubetti e infarinarlo. Quando la cipolla è ben dorata, aggiungere il pollo e farlo cuocere su entrambi i lati. Sfumare con il vino e poi coprire e far cuocere per circa 5 minuti a fuoco medio. Aggiungere i pinoli, l'uvetta e il curry sciolto in una tazzina di acqua tiepida. Far cuocere ancora per un paio di minuti, salare e servire caldo con del riso in bianco o con delle patare arrosto.

venerdì 11 settembre 2009

RISOTTO CON ZUCCA E PEPERONCINO

E anche quest'anno l'estate è passata supervelocemente, così come le vacanze, nonostante siano state lunghe. Ecco qualche foto di ricordo della Spagna, costa norte, Santander, Oviedo, León...





L'unica consolazione che ci ha portato quest'autunno è il solito appuntamento tanto atteso: la festa della zucca alla Juckerfarmart di Seegräben (qui alcune foto) . Ve ne abbiamo già parlato gli anni scorsi (2007-2008), ma è quasi un appuntamento obbligato ormai, nonostante la mostra quest'anno non sia così spettacolare come quella degli anni precedenti.

Naturalmente non ci siamo limitati a solo un giretto, ma abbiamo già fatto la scorta di zucche anche per l'inverno. Se in luogo asciutto e fresco, la zucche si conservano benissimo fino a 8 mesi.
E dopo le varie ricette con la zucca degli anni passati (gnocchi, rösti, lasagne, creme, pasta al forno...), quest'anno abbiamo cominciato con un semplice risotto con zucca e peperoncino fresco.



Ingredienti per 2 persone

150 gr di zucca cruda
1/2 cipolla
1 pezzettino di peperoncino crudo
1 bicchiere di riso carnaroli
300 ml circa di brodo vegetale
1 noce di burro
1 pugno di parmigiano grattugiato
1 goccio d'olio extravergine d'oliva
1 goccia di vino bianco/rosso (dipende dai gusti)



Scaldare il brodo vegetale in una pentolina. Nel frattempo tagliare a rondelle la cipolla. Pulire, pelare e tagliare a piccoli dadini la zucca. Privare dei semi il peperoncino e tagliarlo a piccoli listelli. In una padella imbiondire la cipolla con il goccio d'olio extravergine d'oliva ed aggiungere la zucca e il peperoncino. Continuare la cottura a fuoco basso per circa 5 minuti e poi aggiungerci anche il riso, lasciandolo glassare per circa 1 minuto. Alzare la fiamma e sfumare con il vino. A questo punto continuare la cottura a fuoco basso aggiungendo piano piano il brodo vegetale. Quando sarà pronto, togliere dal fuoco e mantecare con la noce di burro e metà del parmigiano. L'altra metà del parmigiano si può aggiungere una volta servito. ____________________________________________________________________