mercoledì 26 dicembre 2007

COSCETTE DI POLLO E PATATINE ALLA J.R.


In questi giorni di festa ne abbiamo fatte di scorpacciate di pesce, di carne, di dolci... un po' di tutto... Ma visto che siamo anche un po' rilassate e pigrette in questo periodo non siamo riuscite a preparare tutto per oggi.... allora ecco uscire dal cappello della Maga Mari una fantastica ricettina, quella di quel pollo molto apprezzato da Ale quando é passato di qui qualche settimana fa...

Alcune settimane fa, appunto, mi ha telefonato Ale, il cognato enologo. Mi ha detto che per lavoro sarebbe venuto in Svizzera, che sarebbe volentieri passato qui a trovarci e si sarebbe fermato per pranzo. Benissimo! Ma cosa preparare? Alla fine ho pensato che avrei potuto fare del pollo al ajillo. Semplice ma di grande effetto. Soprattutto per l'aglio. Ma appunto per le grandi quantità d'aglio, forse una scelta azzardata... Alla fine ho dovuto rimettere la vecchia ricetta di Paco nel mio libretto delle ricette e cambiare un po' di cose..




INGREDIENTI per 2 persone
  • da 4 a 6 coscette di pollo
  • vino bianco (il necessario per coprire le coscette)
  • aglio (almeno 6-8 spicchi)
  • passata di pomodoro (circa 400 gr)
  • 1/2 peperoncino rosso fresco
  • 1 ramo di rosmarino
  • 4-5 foglie d'alloro
  • 1/2 cipolla
  • 2-3 olive verdi snocciolate
  • olio extravergine d'oliva


Mettere le coscette in una scodella in frigo, a passare la notte in compagnia di 7 spicchi d'aglio (che nottata!!!), vino bianco, rosmarino ed alloro. Il giorno seguente imbiondire il restante spicchio d'aglio e la cipolla tagliata a rondelle in un goccio d'olio. Aggiungere le olive verdi, il peperoncino tagliato a listerelle e le coscette di pollo. Appena il pollo avrà preso un po' di colore da ambedue i lati, aggiungere un po' del vino rimasto. Appena anche il vino si sarà asciugato, aggiungere la passata di pomodoro, il restante vino e abbassare la fiamma. Coprire la padella e lasciar cuocere lentamente per almeno 20 minuti. Assaggiare ed eventualmente salare e pepare.

DA ACCOMPAGNARE CON


Qualche maligno dice che all'olio spagnolo viene aggiunta la clorofilla per renderlo più verde. Saranno i soliti vecchi campanilisti che pensano che gli unici prodotti di qualità si fanno in Italia. Non sono un'esperta d'olio, ma penso che il colore verde dell'olio spagnolo sia dovuto al clima, alla diversità del terreno .... e sono rimasta davvero entusiasta di un olio che ho trovato qui, a migliaia di chilometri dalla città di produzione: aceite de oliva virgen extra Emilio Vallejo, di Jaén, Andalucía - Spagna. Sarà che in questo caso parliamo di un prodotto della capitale mondiale della produzione d'olio d'oliva (per maggiore concentrazione di piante d'olivo e di impianti di produzione) ma ha un profumo incredibile, straordinario soprattutto per me che non sento la maggior parte degli odori/profumi (purtroppo!!!).
Quindi l'ho subito provato con le patatine croccanti light, dalla ricetta del nostro amico di scorribande J.R., che naturalmente è di Jaén.

INGREDIENTI per 2 persone

  • 6 patate di media grandezza
  • rosmarino fresco
  • sale grosso
  • pepe
  • olio extravergine d'oliva


Tagliare le patatine a dadini e metterle in una scodella. Condirle con 3 cucchiai d'olio extravergine di oliva (dipende da quanto light si vogliono ottenere), salare, pepare ed aggiungere del rosmarino fresco. Mescolare il tutto e sparpagliare sulla teglia da forno (da non dimenticare la carta da forno!). Infornare a circa 180-200°C (modalità statico) per 20-25 minuti.



martedì 25 dicembre 2007

TANTI AUGURI DI DOLCE NATALE E
DI UN ESPLOSIVO ANNO NUOVO 2008!

martedì 11 dicembre 2007

BISCOTTI AL GLÜHWEIN



Si avvicina il Natale e non posso che pensare ai freddi pomeriggi d'inverno trascorsi ad Innsbruck, al Mercatino di Natale con gli amici... immancabile una tazza di buon Glühwein (vino caldo)!

Ingredienti (1 teglia da forno - circa 100 pezzi)

per l' impasto:

  • 250 gr di burro
  • 125 gr di zucchero
  • 1 bustina di zucchero vanigliato (13 gr)
  • 4 uova
  • 250 gr di farina
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 150 gr di cioccolato (da tritare)
  • 1/8 d litro di Glühwein (12,5 ml)
per la glassa:
  • 250 gr di zucchero a velo
  • 4 – 5 cucchiai di Glühwein
per guarnitura:
  • 30 gr di mandorle tritate

Procedimento


In una scodella mescolare/sbattere burro, zucchero, zucchero vanigliato e uova in un impasto schiumoso. Aggiungere farina e lievito per dolci passati al setaccio, poi aggiungere il cioccolato tritato e il Glühwein. Amalgamare il tutto finché diventa liscio e spalmarlo sulla teglia da forno (con carta forno). Infornare e cuocere per 20 min a 160 gradi (ventilato) in forno preriscaldato. Lasciar poi raffreddare sulla teglia.


Per la glassa mescolare lo zucchero a velo con il Glühwein (6-7 cucchiai) e spalmare sulla massa lasciata raffreddare. Lasciar raffreddare ulteriormente 1 ora e poi tagliare i biscotti di 3 -4 cm di lato.



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Il Glühwein alla Damiano


Ingredienti
  • 1 noce di burro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1/5 litro di vino rosso
  • 1 stecca di cannella
  • 6-8 chiodi di garofano
  • buccia d'arancia e/o di limone

Procedimento

A fuoco lento lasciar sciogliere una noce di burro con 2 cucchiai di zucchero, aggiungere vino rosso, la stecca di cannella, i chiodi di garofano, la buccia d'arancia e di limone. Portare ad ebollizione e far cuocere per qualche minuto. Se non è sufficientemente dolce aggiungere dello zucchero a piacere.
Pronto il Glühwein alla Damiano.



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Con questa ricetta partecipiamo all'evento "Aspettando Natale ..." di francescav

domenica 25 novembre 2007

TORTEI DE PATATE


Anc
òi mi sènti

Ancòi mi sènti
Oggi mi sento
persiéri 'ngremidi
pensieri infreddoliti
senza parole
senza parole
che 'l vènt el sparpaia,
che il vento sparpaglia
ogni dì pu lontan,
ogni giorno più lontano
come fòie crodade
come foglie cadute
sui òri de le strade.
ai margini delle strade

Voròssi narge dré
Vorrei seguirle
per binàrmele 'nsèma,
per raccoglierle
ma l'è massa fret
ma è troppo freddo
e le man le me trèma.
e le mani mi tremano.

Spèti che passia 'l vènt
Aspetto che passino il vento
e i fredi de l'autòn
e i freddi dell'autunno
per tornar n'auter dì
per tornare un altro giorno
pu calmo e pu seren.
più calmo e più sereno

Forsi l'è mèio 'nzì,
Forse è meglio così
sinò doman
altrimenti domani
en pugn de fòie sèce
un pugno di foglie secche
me giteròssi 'n man
mi troverei in mano
e 'ntel còr avelì
e nel cuore avvilito
paròle che no conta.
parole che non contano.

(Anselmo Chini, 24 novembre 1995)


I tortei de patate sono un piatto tipico della cucina trentina e soprattutto della cucina nonesa (della Valle di Non) e come molti piatti tradizionali della nostra regione, anche il tortel, per motivi storici, ha radici mitteleuropee (Austria, Germania, Boemia), dove si chiama generalmente Kartoffelpuffer.
Questo è un piatto molto povero, usuale nella cucina di un tempo, quando la nostra mamma era piccola e l'alimentazione quotidiana si basava di polenta (a volte "
conciàda gió"), panada, o semplicemente patate. La carne era purtroppo un piatto raro con il quale si "colorava" la festa (ovvero la domenica).
Le nostre tradizioni, come si sa, molte volte possono rappresentare una zavorra, un peso al nostro volerci aprire a nuove culture ed a nuovi stili di vita, mentre il bello è proprio rivivere i momenti di un tempo accompagnati dal cibo e dai suoi profumi e sapori.
Questa ricetta vuole essere un piccolo dono ai nostri avi, alle nostre nonne ed alla loro storia, al loro passato che le ha segnate profondamente ma che a volte non vuole più riaffiorare e quello che rimane sono filastrocche a metà che forse non conosceremo mai.



Ingredienti per 2 persone

  • 2 patate grandi
  • farina q.b.
  • 200 ml ca. di acqua
  • sale
  • 1 goccio d'olio per friggere
Sbucciare le patate e grattugiarle con i fori più grandi della grattugia. Aggiungere poco a poco la farina per asciugare l'acqua delle patate, poi il sale e poi ancora un po' di farina e dell'acqua tiepida fino ad ottenere un composto omogeneo, ma dove l'ingrediente dominante è sempre la patata.
Scaldare l'olio in una padella e cuocere i tortelli a fuoco medio fino al raggiungimento della doratura da entrambi i lati.
I tortei si mangiano accompagnati con salumi e formaggi vari, cavolo cappuccio crudo condito, fagioli stufati e conditi con cipolla cruda e alla carne salada, carne bovina macerata nelle spezie per almeno 40 giorni.


SPETTACOLO DIVINO

Con questo piatto vi consigliamo
TEROLDEGO ROTALIANO - Azienda agricola DE VESCOVI ULZBACH
(Mezzocorona - Trentino-Alto Adige)

http://www.devescoviulzbach.it/

Per questa ricetta dal territorio propongo un vino del territorio, convinta che cucina e vino debbano andare a braccetto per essere vincenti; il gusto di un popolo è ancestrale e difficilmente sradicabile dalla memoria. Nel subconscio ritornano i profumi, gli aromi, i gusti del bambino che tutti noi siamo stati.

Dalla Piana Rotaliana attraverso la forra della Rocchetta si entra in Val di Non, si cambia lingua e si apre questa dolce vallata verde e dagli scenari magici, qui si cucinano i tortei da patate.

Vi propongo quindi un vino autoctono della Piana Rotaliana: il Teroldego. La zona D.O.C. di coltivazione di questa varietà è stata ampliata di recente e si estende anche nella parte meridionale della Val di Non.

NOTE TECNICHE
Un rosso fresco, vinificato con macerazione breve (7 giorni) sulle bucce in serbatoi di acciaio, affinamento parte in legno e parte in acciaio, fermentazione malolattica spontanea, dopo 10 mesi imbottigliamento e ulteriore riposo in bottiglia per 4/5 mesi. La varietà si distingue per il colore rosso intenso dalle sfumature marcatamente violacee. Al naso ci colpisce la fresca nota di frutti di bosco e, sarà il colore a suggestionare, ma si sente pure la viola.
Equilibrato in bocca, tannino dolce, vino morbido, dalla consistenza che ricorda il velluto con un'acidità spiccata che esalta la sua freschezza. L'acidità aiuta inoltre a sgrassare la bocca dal fritto.

L'Azienda Agricola De Vescovi Ulzbach si trova a Mezzocorona, nel cuore della Piana Rotaliana e si distingue per la gestione strettamente familiare, l'attenzione, la cura, la passione per il territorio, per la vite e per il vino.


domenica 18 novembre 2007

PASTA AL POMODORO CON PIMIENTOS DE PADRÓN


"Los pimientos de Padrón,
unos pican y otros no"
(uns pican e outros non en gallego)


Il fine settimana scorso siamo stati a EXPOVINA a Zurigo. Uno spettacolo! Dodici piccole navi ci aspettavano in riva al Lago di Zurigo per introdurci nel variatissimo mondo del vino. La prima nevicata della stagione ha reso l'atmosfera davvero eccezionale.

Abbiamo degustato diversi vini, alcuni di questi molto famosi ed esaltati dalle guide di vino, altri meno noti, forse per questo ci hanno sopreso e deliziato maggiormente. E naturalmente non poteva mancare il nostro "vecchio e


nuovo e persempre" amore: la Spagna. Probabilmente per poter rivivere le stesse sensazioni ed emozioni del periodo vissuto lì, in quegli ambienti magici tra una tappa e l'altra del Camino di Santiago. Il vino spagnolo lo si può amare molto (come me) oppure lo si considera troppo "forte". Abbiamo trovato un Rioja che ci ha davvero affascinato e può essere la risposta a tutti quelli del secondo gruppo. Il vino in questione è il tinto (uve Tempranillo e Garnacha) della Bodega Rioja Vega, Viana - Spagna (http://www.riojavega.com/vinof.htm) che, nonostante abbia le tipiche caratteristiche del vino rosso de La Rioja, è molto equilibrato, non troppo corposo e leggermente fruttato. Sempre frutto di questa Bodega ci sono anche le versioni più invecchiate: il Rioja Vega Crianza (uve Tempranillo, Mazuelo e Garnacha) e il Rioja Vega Reserva (uve Tempranillo, Mazuelo e Graciano).


Forse il vino perfetto per accompagnare il piatto di questa settimana: RIOJA CRIANZA



I peperoni di Padrón sono una varietà di peperoni tipica della zona de A Coruña, in Galizia - Spagna. Sono dei peperoni verdi della grandezza di circa 5 cm e a seconda della coltivazione, delle condizioni climatiche, delle precipitazioni ecc., alcuni possono essere piccanti mentre altri no.




INGREDIENTI PER 2 PERSONE:


  • 180 g di pasta corta

  • 4 pomodori di media grandezza

  • 15 pimientos de Padrón (in mancanza di quelli, peperoni verdi dolci piccoli)

  • 1 ciuffetto di prezzemolo

  • sale

Mettere la pasta a bollire e nell'attesa lavare a tagliare in quarti i pimientos de Padrón (senza togliere i semini interni) e metterli a soffriggere in olio caldo fino a quando non si dorano bene da entrambi i lati (fare bene attenzione a far uscire l'aria schiacciandoci sopra). Abbassare il fuoco ed aggiungere i pomodori tagliati a quadrettini e ai quali abbiamo precedentemente tolto la buccia. Lasciar cuocere a fuoco basso fino a quando i pomodori si sono cotti al meglio. Salare ed aggiungere il prezzemolo sminuzzato.
Cuocere la pasta e condirla con il sugo ai
pimientos de Padrón.

La foto dei pimientos de Padrón è presa da qui.

sabato 10 novembre 2007

CREMA DI ZUCCA DAI SAPORI ESOTICI



Prima che finisse anche per quest'anno la splendida mostra delle zucca nella fattoria del paese vicino (vedi qui),siamo passati per farci un po' di scorta di zucche.

foto dal web www.juckerfarmart.ch

E in queste giornate nebbiose di fine autunno, in cui si ha solo voglia di chiudersi in casa al calduccio, cosa c'è di meglio di una buona crema di zucca fumante?

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

  • 1 cipolla rossa piccola
  • peperoncino fresco
  • 540 gr di zucca privata della scorza
  • 500 ml di brodo fatto in casa
  • 1 patata
  • 1 cucchiaio di radice di zenzero grattuggiata
  • 300 ml ca. di latte di cocco
  • sale e pepe

Pelare tagliare a dadini la cipolla, la zucca e la patata. Tagliare il peperoncino a listelle e preparare lo zenzero grattuggiato. Far soffriggere in olio d'oliva tutti questi ingredienti e dopo qualche minuto aggiungere il brodo. Lasciar cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti e, dopo aver tolto dal fuoco, passare al mixer. Salare e pepare a piacere ed aggiungere il latte di cocco. Servire la crema senza riscaldarla nuovamente (il latte di cocco potrebbe raggrumarsi con il calore).





SPETTACOLO DIVINO


Con questo piatto vi consigliamo


PINOT NERO DELL'ALTO ADIGE - Riserva “MAZZON” dell' Azienda Agricola GOTTARDI (Mazzon/Egna, Alto Adige-Südtirol)
http://www.gottardi-mazzon.com/


Il vino scelto per l’abbinamento è un Pinot nero dell’Alto Adige, riserva “Mazzon” dell'Azienda Agricola GOTTARDI . Vino difficile il Pinot Nero, elegante, mai invadente, dalla speziatura caratteristica, dall’amarena al naso e dal corpo sottile e scattante per la sua acidità, dal tannino morbido e dal colore debole.


Questa zuppa calda e morbida, dall’avvolgenza dolce e dal finale piccante, corposa dalla preziosa setosità del velluto, richiama al Pinot nero che ben si abbina senza sovrastare la delicatezza piccante della crema.


Temperature di servizio 16-18°C.

mercoledì 31 ottobre 2007

MUFFINS CIOCCOLATO E PERE

Oggi è la festa di Halloween, ma di ricette alla zucca ne abbiamo già proposte due per questo mese ed allora abbiamo deciso di farne un'altra, altrettanto anglosassone come origine, ma più adatta ai bambini che ormai suonano ai citofoni delle nostre case chiedendo „Dolcetto o scherzetto?“. E pensare che quando ero piccola (non molti anni fa!) si faceva una cosa simile (senza scherzetti ovviamente!) per il giorno di S. Lucia, ma con uno spirito un po' diverso.

I muffins non sono propriamente un dolce tipico italiano, però a me fanno impazzire e fanno tornare alla mente ricordi di momenti passati, ormai lontani, ma che come ogni piccola esperienza della nostra vita riaffiorano all' improvviso grazie a profumi o sapori particolari...facendomi tornare in quella precisa situazione, mentre assaporo un muffin, strabordante di cioccolato, con un caldo cappuccino accanto.

Questa ricetta vuole essere una variante a quella classica, ma altrettanto saporita, gustosa e soffice grazie alla classica lavorazione dei muffins, accentuata dall'utilizzo delle pere. Un dolce ottimo la mattina per colazione, ma da assaporare anche con un buon the speziato in un tiepido pomeriggio di fine ottobre.


INGREDIENTI PER 12 MUFFINS:

  • 360g di farina

  • 170g di zucchero
  • 100g di burro
  • 200g di latte
  • 1 cucchiaio colmo di lievito
  • 2 uova
  • 3 pere williams grandi ben mature
  • 100g di gocce di cioccolato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di estratto alla vaniglia


Preriscaldare il forno a 200°C.
Mettere zucchero, farina, lievito ed il sale in una terrina e mischiarli bene.
Sciogliere il burro a bagnomaria ed aggiungerlo poi alle uova ed al latte mescolando bene. Aggiungere quest'ultimo composto al primo ed amalgamare bene.
Tagliare le pere a dadini piccoli ed aggiungerle al composto insieme alle gocce di cioccolato.
Mescolare bene il tutto a lungo in modo che gli ingredienti si amalghimino bene.
Versare il composto ottenuto nelle formine adatte ai muffins precedentemente imburrate ed infarinate (o usare le „formine“ di carta).
Cuocere per 20-22 minuti e servire tiepidi o freddi a piacere.


mercoledì 24 ottobre 2007

RÖSTI DI ZUCCA

Il Rösti é uno dei piatti piú tradizionali della Svizzera. Normalmente la ricetta base prevede solo le patate come ingrediente principale, ma ormai ne esistono di vari tipi, per esempio con formaggio, pancetta o erbette. Ora é il periodo della zucca e quindi abbiamo scelto questo ingrediente per arricchire il nostro rösti.


INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

  • 200 g di zucca;
  • 300 g di patate;
  • 1 porro di piccole dimensioni;
  • timo (possibilmente fresco);
  • sale e pepe;
  • olio o burro.
Pelare la zucca e le patate e grattuggiarle in una terrina. Aggiungere il porro tagliato a listarelle molto sottili. Salare, pepare, aggiungere il timo e mescolare bene il tutto.
Far sciogliere il burro o scaldare l'olio. Aggiungere il composto e lasciarlo cuocere a fuoco alto per un minuto (finché raggiunge un colore dorato). Abbassare poi la fiamma e lasciar cuocere per circa 10 minuti. Girare il rösti con l'aiuto di un piatto e ripetere lo stesso procedimento sull'altro lato (a fuoco alto per un paio di minuti o poi a fuoco lento per altri 10).
Servire caldo come piatto principale, eventualmente accompagnato da una buona insalata fresca.

sabato 20 ottobre 2007

GNOCCHI DI ZUCCA


“Siamo una parte di tutto ciò che abbiamo incontrato sulla nostra strada.”

Così, dopo tante vicissitudini, anche tre sorelle come noi, così diverse per carattere e passioni, abbiamo deciso di unirci per amore della cucina e condividere le nostre ricette con chi ha voglia di seguirci e di provarle con noi. Saranno ricette nuove, internazionali, ma anche quelle tradizionali, a volte le solite, ma con un tocco in più.


INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

  • 300 gr ca. di zucca

  • 1 uovo
  • noce moscata
  • farina q.b.
  • sale
  • Per il sugo: burro fuso, salvia, formaggio grana grattuggiato

Pelare e lessare a vapore la zucca tagliata a tocchetti. Una volta cotta, schiacciarla con lo schicciapatatee lasciarla intiepidire. Salare ed aggiungere l'uovo e la noce moscata grattuggiata.

Amalgamare l'impasto con un cucchiaio aggiungendo poco alla volta la farina finché il composto risulta morbido ma non appiccicoso. Con un cucchiaio fare delle piccole palline e metterle a cuocere in acqua bollente. Scolare quando gli gnocchi salgono in superficie.
Servire con burro fuso, salvia e una spolveratina di grana grattuggiato.

Varianti:

COTTURA: tagliare la zucca pezzi e cuocerla con i dito di acqua nella teglia in forno ventilato a 180° per circa 15 minuti.

VARIANTE CARNICO-FRIULANA: servire gli gnocchi con burro fuso e ricotta affumicata a scaglie.


SPETTACOLO DIVINO

Con questo piatto vi consigliamo:
PINOT BIANCO “VORBERG” CANTINA TERLANO-KELLEREI TERLAN (Alto Adige-Südtirol)

http://www.kellerei-terlan.com/


Il vino è ottenuto da uve Pinot bianco al 100%, l’area di coltivazione è circoscritta, che fa del vino un “cru” da cui prende il nome: “Vorberg”. Il terreno di coltivazione della vite è di natura sabbiosa derivante dallo sgretolamento del porfido, questa particolarità trasmette al vino la naturale salinità che lo contraddistingue.
La complessità e la struttura sono amplificate dalla vinificazione nel legno, la fermentazione viene infatti effettuata in grandi botti di rovere a temperatura controllata, al termine di questa si ha la fermentazione malolattica per togliere spigolosità al complesso acidico del vino. La maturazione sui lieviti per 12 mesi ne completa l’affinamento.
La contrapposizione fra le note dolciastre della zucca e l’acidità del Pinot bianco “Vorberg” rendono l’abbinamento suadente, la complessità del gusto ben si sposa con le note speziate della noce moscata contenuta nell’impasto.

NOTE TECNICHE SUL VINO
Di colore giallo con sfumature verdoline e dal bouquet intenso e fruttato di mele mature, speziato con leggero sentore di legno.
Al gusto risulta equilibrato, corposo, con l’acidità ben integrata, lungo retrogusto.

Gradazione alcolica: 13 % vol. Temperatura di serv.: 12-14 ºC Conservabilità: 8-10 anni